“Fotografi matrimoni però, cosa ti piace fare?”
Questa è la domanda che più ci ripetono le persone quando diciamo di fare i fotografi matrimonialisti, persino gli amici che hanno seguito la nostra “evoluzione” fotografica ce lo chiedono.
Secondo il parere di molti, la fotografia matrimonialista è, per noi fotografi, un ripiego un modo per guadagnare che nulla ha a che vedere con la nostra passione, probabilmente per qualcuno è anche così. Naturalmente anche noi abbiam bisogno di far quadrare i conti e non neghiamo che, probabilmente, il nostro primo approccio con la fotografia matrimonialista sia nato dalla necessità di “guadagnarci il pane” poi però, lo scoprire tutto quello che c’è oltre e che di nostro possiamo mettere dentro un servizio matrimoniale ha cambiato in maniera radicale il nostro interesse verso questo genere.
Un matrimonio è fatto di persone, ognuna con il suo ruolo: sposi, parenti amici, anche chi lavora perché tutto vada per il meglio, persone che si emozionano, che comunicano, che vivono il momento ognuno per come è, come si può pensare che fare foto in un contesto simile non sia appagante? 
La differenza fra servizi fotografici mediocri, buoni o di valore la fanno i fotografi, la loro tecnica, l’interpretazione, la sensibilità, l’empatia, la capacità di narrare; pensare che tutto ciò non sia appassionante e non gratifichi la nostra parte creativa è sminuente.
E’ per questo che fare fotografia matrimonialista è frutto di una nostra precisa scelta.
Monica e Antonello.
